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venerdì 13 gennaio 2017

Mostra fotografica - la FOTOGRAFIA come percezione di sè

Venezia 2012 - Palazzo Grimani
Il prossimo 14 Gennaio alle ore 17:30 presso il Salotto Aggazzotti, (primo piano) Viale Martiri della Libertà, Modena, inaugurerò una mia mostra fotografica.
La mostra proseguirà fino al 31 Gennaio compreso.

Assieme all'amico Davide Conventi presenteremo le nostre foto in questa cornice di un antico palazzo modenese che si affaccia su uno dei viali del "Parco".

Le mie foto sono tutte state realizzate con pellicola e in bianco e nero e stampate in vari formati.

Appartengono a questa esposizione tre serie:

Mettere in fila i corridoi: una serie scaturita da un lavoro di riordino delle mie fotografie, cercando di fare un po' di ordine sulle tante immagini che ho accumulato nel tempo. Mi sono reso conto di averne scattato un notevole numero contenete corridoi. Ha preso forma questo progetto, mi attirano questi elementi architettonici, possono dare sguardi lunghi e prospettici, possono essere bui e non dare spazio all'immaginazione, possono essere luminosi e di grande respiro, un po' come la vita. 

Andar per musei: mi piace frequentare luoghi d'arte e scattare al loro interno fotografie, ciò che mi incuriosisce é il rapporto tra uomo e opera d'arte, quella esposta. In questi luoghi e' complicato fotografare: luce scarsa, divieti vari, passaggio continuo di persone. Sono abituato, fotografare presenta una serie di scelte, l'analogico più del digitale comprende l'attesa e la rinuncia. L'attesa di trovare una situazione idonea allo scatto, la rinuncia a scattare se le condizioni ambientali non lo permettono.

Coordinate: un progetto che ha preso forma vagando sulla Via Emilia, tra Modena e Reggio Emilia, l'intento e' di rappresentare e dare dignità al paesaggio periferico che muta molto velocemente nel tempo senza lasciare una traccia tangibile. Le immagini sono state scattate: tra Gennaio e Marzo 2016, con la stessa macchina fotografica, una Rollei 6x6, tutte tra le ore 18 e le ore 20 e con lo stesso tipo di pellicola. Le coordinate apposte sulle foto esposte sono relative all'esatta posizione nella quale e' stata posta la macchina fotografica per la ripresa.

Date di apertura mostra:
Sabato 14 Gennaio ore 17:30
Domenica 15 Gennaio 17:30
Sabato 21 Gennaio ore 17:30
Domenica 22 Gennaio ore 17:30
Venerdì 27 Gennaio ore 17:30
Sabato 28 Gennaio ore 17:00
Domenica 29 Gennaio ore 17:30 
Inoltre tutti i Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle ore 15:30 alle ore 18:30 (telefono segreteria: 392 0512219)

sabato 6 dicembre 2014

La mostra

Foto di Luigi Esposito che ringrazio
Per la prima volta nella mia vita ho avuto l'opportunità e il privilegio di esporre mie foto in solitaria. Quest'anno ho partecipato alla selezione per esporre una serie di fotografie all'interno del circuito off affilitao al piu' complessivo WeLovePh di Lucca.
Le mie fotografie sono state scelte da una giuria di esperti, avevo inviato 12 immagini e ne sono state scelte 8 che sono esposte al Ristorante Puccini di Lucca dal 29 Novembre al 14 Dicembre 2014.

Una piccola mia presentazione e una descrizione del progetto di cui le foto fanno parte:

Sono nato a Reggio Emilia il 4/4/1959, vivo a Modena da lungo tempo, di professione sono informatico.

Perché e come ho iniziato a fotografare:
Ho iniziato a fotografare alla fine degli anni 70 con una Zenit. Ho trovato che il linguaggio fotografico mi si addicesse come mezzo espressivo. Ho proseguito per diversi anni a fotografare “privatamente”, solo per me stesso, ho avuto anche momenti di pausa, le mie immagini erano esclusivamente per me, con l'avvento di internet ho provato a condividerle con altri e ho conosciuto diverse comunità virtuali dove misurami anche con altri, per fortuna queste comunità, in molti casi, sono diventate anche reali. Ho avuto la possibilità e la fortuna di incontrare diverse persone con le quali continuo il cammino fotografico. Ho sempre fotografato in analogico e nonostante i tempi continuo. Utilizzo reflex, macchine a telemetro e una biottica.

Foto in Mostra - Rimettere in fila i corridoi:
Questo lavoro non ha mai avuto una genesi e nemmeno, probabilmente, una conclusione, e' nato nel tempo, non ha uno sviluppo organico.
I corridoi, i portici hanno sempre attratto la mia curiosità.
Qualche tempo fa facendo ordine tra le mie fotografie ho fatto caso alla grande quantità di immagini di corridoi e portici. Le ho un po' organizzate e fatto una salutare selezione.
Nelle mie peregrinazioni fotografiche continuo a cercare e fotografare corridoi e portici.
Il progetto prosegue, questa e' una tappa nella quotidianità.

Foto in mostra:
Venezia Biennale Arte




Reggio Emilia Manicomio criminale



Lucca Ex manifattura tabacchi


Rima Maxxi

Reggio Emilia Chiostri di San Pietro


Reggio Emilia Chiostri di San Pietro



Reggio Emilia Chiostri di San Pietro


Reggio Emilia Chiostri di San Pietro

Foto non in mostra

Venezia 


Modena Caserma Menotti


Roma mercati Traiani


Reggio Emilia Chiostri di San Pietro



sabato 21 maggio 2011

Ad una conferenza di Olivo Barbieri

Mercoledì scorso la mia quotidianità fotografica mi ha portato ad assistere ad una conferenza/proiezione di Olivo Barbieri, fotografo di Modena, meglio di Carpi, che dal 1977 svolge la sua attività, ha iniziato con una mostra chiamata Flipper la cui introduzione al catalogo e' stata scritta da Franco Vaccari, altro fotografo modenese, e' stato allievo di Luigi Ghirri, fotografo reggiano/modenese. La conferenza e' stata molto interessante anche perché Olivo, lo chiamo per nome perché nel cognome siamo omonimi, ha sempre un atteggiamento molto amichevole e non se la tira.
Guardate il suo sito. Ha proiettato durante la serata circa 300 immagini, dalla serie Flipper a una selezione dei lavori site_specific. Questi ultimi lavoro sono imperniati sulla ricerca del paesaggio, credo che abbia fatto un lavoro interessante, il suo punto di vista e' insolito e privilegiato, scatta dall'alto, solitamente da un elicottero. A questo proposito volevo chiedere, dopo che avete visto un po' delle sue immagini, cosa ne pensate, io ho la sensazione che il suo sguardo sul paesaggio e sulla società sia un pò distaccato, quasi una documentazione asettica della modernità, mi piacerebbe conoscere il vostro parere.