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lunedì 19 settembre 2011

Fronte e Retro

Abitualmente ciò che attira la mia attenzione, quando guardo una fotografia, é l’immagine, e ci mancherebbe altro é la caratteristica principale di un’immagine fotografica.
Nelle fotografie recenti, quelle scattate con macchine fotografiche digitali, esiste il file Exif che accompagna l’immagine: il file contiene una serie di informazioni degli attributi dell’immagine. Nelle fotografie d’epoca o non recenti, quelle stampate, per intenderci, esiste anche il retro, la faccia oscura che manca in originate da apparecchi digitali.
Spesso anche il retro ha il suo fascino, si possono desumere alcune informazioni: l’anno dello scatto, chi e’ stato ritratto, il luogo, il fotografo che ha eseguito la ripresa tutto ciò', qualora esista é demandato al possessore della foto e alla sua pazienza nel riportare i dati. 
Questo retro, secondo me, é quanto mai singolare. Non tanto per la pubblicità dello studio fotografico ma per il messaggio pubblicitario. L’immagine potrebbe essere collocata temporalmente tra le due guerre mondiali. Il cognome del fotografo, tradisce una discendenza ebraica, chissa’ se la sua attivita’ nel tempo e’ proseguita catturando tutto cio’ che capitava a tiro del suo obiettivo.


lunedì 4 luglio 2011

Le due storie





















Queste due fotografie hanno diverse cose in comune: sono entrambe in bianco e nero, ritraggono persone e appartengono, grosso modo, alla stessa epoca, hanno quasi la stessa dimensione, ma la loro provenienza e’ diversa, almeno il loro giungere a me ha seguito strade diverse.
Una l’ho ritrovata all’interno del portafoglio di mio padre, l’altra l’ho recentemente acquistata su una bancarella ad un mercato dell’antiquariato. Un altro punto in comune: ora appartengono allo stessa persona.
L’elemento che mi piacerebbe analizzare e’ la storia dei personaggi ritratti.
In generale le fotografie servono a documentare, rappresentare e illustrare avvenimenti, sensazioni, stati d’animo, fermano un momento della vita. Spesso, però, viene dimenticata la storia che le immagini possono evocare a chi conosce la persona, in questo caso, e l’indifferenza che incontrano nei riguardi di chi non ha memoria della persona ritratta
Una delle persone ritratte nelle immagini che propongo e’ a me conosciuta, l’altra no, eppure entrambe hanno avuto una storia, una vita, un percorso, una rimane viva nei ricordi, l’altra cade nell’oblio.
In questo contesto, la storia della persona conosciuta ha una memoria, l’altra si e’ persa.
La prima foto e' della mia nonna Marietta (Maria), non era tanto alta, la mamma di mio papa', una donna molto vitale, arzilla, generosa e affettuosa. Aveva due occhi molto belli sempre attenti.
La seconda foto....., rischierei di fermarmi qui, vorrei darle una storia e non lasciarla ammuffire in un cassetto: Piero, lo zio di Armando, il vicino di casa quando abitavo a Reggio Emilia, la foto risale a quando il Caporale Piero faceva il militare, ha fatto gli ultimi 6 mesi di guerra, poi e' tornato a casa, per fortuna.
La Nonna faceva dei buonissimi capeletti, per Natale tutta la famiglia si ritrovava a casa sua, era una gran festa, il pomeriggio della vigilia ci portava, noi nipoti, a vedere un grande Presepio.
Piero e' tornato in fabbrica a fare l'operaio alle Reggiane e raccontava spesso ad Armando di quando era in guerra e guidava i camion, in pochi a quei tempi avevano la patente.
Forse ho dato una storia alla seconda foto. Vai Piero e vai nonna Marietta.